Il 15 luglio 2009 nasce l'Istituto Talento Italiano. L’Istituto, fondato da 12 fra le più importanti Case spumantistiche italiane, ha lo scopo di «promuovere la notorietà e l’immagine del Talento quale spumante di sicura origine italiana ottenuto in conformità al " Decreto del Talento del 30 dicembre 2004» (art. 2 dello Statuto). Emanato già nel 2004, il decreto ha però avuto finora una scarsa applicazione. Prevede che possano riportare in etichetta la menzione Talento solo gli spumanti italiani prodotti con uve chardonnay, pinot bianco o pinot nero provenienti da vigneti iscritti agli albi di una Doc o Docg, elaborati con rifermentazione in bottiglia secondo il tradizionale metodo classico e affinati sui propri lieviti per almeno 15 mesi. Norme che descrivono quindi una ben precisa tipologia di vino, facendo di Talento una indicazione che affianca e completa le denominazioni territoriali in modo analogo a quanto avviene oltralpe con i vari Crémant d’Alsace, Crémant de Bordeaux, Crémant de Loire e così via. Il Talento si pone così, accanto a Prosecco e Asti, come terzo pilastro della spumantistica italiana, a tutto vantaggio della chiarezza. Dato che ciascuna delle tre categorie in cui si articola la produzione italiana offre caratteristiche ben distinte, la diffusione dell'indicazione Talento sulle bottiglie degli spumanti che ne hanno diritto renderà più facile scegliere lo spumante giusto per ogni occasione. Per maggiori informazioni www.talento.to





